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non l'ho difesa

Ho 36 anni e la mia bimba ne avrebbe avuti quasi 5. Doveva nascere a luglio del 2002 se..se..se..
Voi non ve ne accorgete ma.ho scritto e cancellato una cifra di frasi perchè non è facile.
Quando lei mi chiamò sentii subito dal tono di voce che qualcosa non andavaio la amavolei mi aveva detto che si era lasciata con l'altro ed io, un paio di settimane prima, ero corso da lei e…abbiamo fatto l'amore. Ma il giorno dopoeccol'altro ritorna e leibehmandò via me Qualche settimana dopo, una sera, quella telefonataio ero arrabbiato con leiferitoma sentii il suo tonoe quasi scherzando le dissi:"come ti sento abbattuta, neanche tu fossi incinta!".
SI, era incinta!
Io ero già nell'esercito da molti anni, pilota di elicotteri, ottimo stipendio, casa assicurata; incominciai a saltare sul letto dalla gioiae con frasi forse sconfusionate incominciai subito a dirle che poteva venire da me, avrei pensato io a lei e al bimbo, all’università..avrei..avrei..avrei
Ma mi interruppe dicendomi che non era mio, il bimbo e che non lo avrebbe tenuto.
Già conoscete fin troppo bene le frasi, devo studiare, i miei che direbbero, non è il momento, non sono pronta, con l'altro sta andando a rotoli ecc. ecc.
Ed io ascoltavo come annebbiato
Per alcuni giorni ci sentimmo assiduamenteio le chiedevo se fosse convinta davvero quante volte le feci questa domanda ma la risposta era sempre la stessa; poi mi disse che l'altro voleva che lei lo tenesse il bimbo
Per me fu troppo. Aveva l'altro vicino, non era figlio mio ma che perdevo tempo a fare! E mollai tutto: le dissi di fare come le pareva e, visto che era già accompagnata in questo cammino, io me ne tiravo fuori.
5 anni e 5 mesi sono passati ed ancora sento un crampo allo stomaco quando ripenso a quell'ultima telefonata.
Mi chiamò qualche giorno dopo aver effettuato l'intervento; qualche settimana dopo si era mollata di nuovo col tipo e, 3 mesi dopo, cominciammo una storia io e lei.
Non racconterò i moltissimi eventi in cui si evidenziava il suo indescrivibile dolore, al quale non aveva il coraggio di dare un nome ed una collocazione.
Il giorno in cui mia sorella mi annunciò di essere incinta, era insieme al marito, raggiante di felicità per la nuova vita in arrivola mia ragazza ebbe un crollo terribile Finalmente quel dolore lancinante, fisico e psicologico, aveva un nome.
Un sacerdote ci fu di grande aiuto e fece una benedizione per la bimba che chiamammo Margherita.
Circa un anno dopo, ero in Iraq, ci lasciammo per altri motivi ma...
Mi rivelò che, in realtà, quella bimba era mia figlia. Era la mia bimba.
Ed io per orgoglio ferito, ignoranza,superbia, gelosia non l'avevo difesa.
Ed il senso di colpa è ancor più torturante perchè sono consapevole che se avessi saputo che era mia quella bimba avrei smosso il cielo e la terra per salvarla ma non perchè la vita era preziosa in quanto tale ma egoisticamente ponendo quel possessivo davanti : "mia".
Il tempo, si dice, è un dottore meraviglioso:il ricordo si attenua e con esso il dolore.
Si impara dalle proprie esperienze ed io ho imparato molto da questa..la vita è importante in quanto tale, e come tale va difesa, in ogni luogo e tempo, senza condizioni.
Penso spesso alla mia Margherita…a volte, quando sono in volo con il mio elicottero, cerco di bearmi il più possibile delle viste meravigliose che si godono da lassù…e immagino che la mia bimba possa, attraverso i miei occhi ed il mio cuore, vivere le stesse esperienze del suo babbo…e la immagino presente con me, e lo è nel mio cuore, in ogni avvenimento della mia vita.
E non mi vergogno di commuovermi ogni volta che penso a lei.
Su questo forum ho notato che gli uomini sono quasi assenti; questo mi dispiace molto. Mi chiedo spesso come è possibile che così spesso siamo proprio noi uomini la causa di tanti immensi dolori..poi mi ricordo di come mi sono comportato io..
Credo che se ascoltassimo di più i nostri cuori vivremmo molto meglio…molto!
Ora mi conoscete un pelino di più, nella mia parte molle..ma della quale sono felice, davvero felice..e che spero il Signore mi aiuti a non oscurare mai:si soffre di più, ma si vive anche di più!
Un abbraccio a tutti e grazie per aver creato questo posto:un posto per gli angeli anche in rete.



Tags: aborto  scelta  padre  egoismo  possesso  
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Commenti

0laura072012-01-18 18:34#3
purtroppo hai ragione..taluni uomini (ma sono contenta che esistano delle eccezioni, e tu sei decisamente un'eccezione) si spaventano, come se gli portassi via la loro giovinezza e lasciano la propria donna in un angolo a decidere.
Margherita ti guarda sempre..di questo sono certa. Ed è sicuramente fiera di un papà che le vuole così bene.
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0stellagloria2012-01-16 20:17#2
Io la miabimba sono riuscita,a difenderla da un padre che non la voleva,sono certa che la tua Margherita è felice di vederti volare lassù vicino a lei,sono vicinissima al tuo dolore,vorrei poter dirlo anche alla donna che di tua figlia era madre,il suo dolore deve essere ancor più insopportabile. Grazie papa' di Margherita.
La mamma di Stella.
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0agapetos2012-01-16 15:14#1
Una testimonianza davvero toccante.
Grazie a chi l'ha condivisa.
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