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Allattamento e stress

Discussione iniziata da narnia 5 anni fa

Ho una domanda che mi frulla in testa da un po'.

Lo stress e l'ansia possono far fallire un allattamento?

Ho fatto qualche ricerca sul web e ho trovato qualcosa a riguardo, tipo che l'adrenalina blocca l'ossitocina, che è l'ormone che fa uscire il latte, e quindi quando una ha l'adrenalina a mille il latte non viene fuori. E' un meccanismo di protezione naturale delle femmine che allattano quando ci sono situazioni di pericolo. E noi umani ce l'abbiamo ancora.

Ve lo chiedo perchè mi sta venendo il serio sospetto che nei miei tre allattamenti difficilissimi questa sia stata una delle cause, se non la predominante.

E forse lo è anche per molte altre mamme, soprattutto quelle al primo figlio, che si trovano a combattare in ospedale (dove in quei tre giorni non si riposa un attimo!!! sarebbe meglio tornare a casa subito) col personale, a casa coi parenti che non perdono occasioni per dirti che il bambino ha fame e con la bilancia, col pediatra che dice che non cresce e alla fine anche con la propria inesperienza che fa sentire disarmate difronte a questo esserino che comunica solo attraverso il pianto. Almeno per me è stato così.

Stress a mille e il latte non esce, il bambino piange, ancora più stress ancora, il latte esce ancora di meno, ecc. ecc.

Forse è davvero per questo che tante mamme bene intenzionate alla fine non ce la fanno lo stesso.

Voi cosa dite?

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narnia
narnia
Sai Paola, io glielo devo dare per forza, e glielo darò. Ma il fatto che non cresca precede il fatto di dovergli dare il latte artificiale, quindi non può essere come dici tu.
Cercherò di fare tesoro della tua esperienza e rassegnarmi a questa situazione senza angustiarmi. Grazie.
5 anni fa
Lenaih
Lenaih
Forse Serena è proprio il "non volerglielo dare" che ti stressa (e di conseguenza il piccolo Giovanni è nervoso e cresce poco)...Credimi, avendo io accettato la situazione forse sono più rilassata e Andrea pesa quasi 7 kg!!!!
5 anni fa
narnia
narnia
p.s. la tua storia Lucia, è davvero bella, ti invidio un sacco. A proposito invece del biberon dato con amore...personalmente io lo odio, vorrei tanto non dovergli dare quell'intruglio malefico. Vorrei che il mio latte gli bastasse e invece, tristemente, non è così.
5 anni fa
narnia
narnia
Controllo dopo 9 giorni: 90 grammi. Sono affranta. Posso testimoniare che le ho provate tutte, in questi guorni ero anche abbastanza rilassata e mi pareva che fosse un po' ingrassato...pensa un po'.
Quindi posso affermare con certezza che se "tutte le mamme hanno il latte" io non sono una mamma
5 anni fa
lucia76
lucia76
no, anche quelle stressate ce l'hanno.. solo che magari si convincono di non averlo ..o di essere come hai scritto tu dei "casi patologici" in realtà non è vero, sono mamme come tutte le altre, nè più ne meno
per quanto riguarda la montata paola da quello che ne so non ce l'hanno tutte, io ad esempio penso di non averla avuta (o non me ne sono proprio accorta..), ho avuto problemi col parto e sono stata ricoverata otto giorni tra trasfusioni e raschiamenti, febbre altra, ecc.. mi ricordo che i medici mi dissero che essendo il fisico molto provato era molto probabile che il latte non arrivasse perchè per una sorta di istinto di sopravvivenza il nostro corpo prima dovrebbe usare quelle poche risorse rimaste per ristabilire se stesso e non per altro.. un giorno passò la puericultrice (di una arretratezza la poveretta che non vi dico..), mi toccò velocemente una tetta con una mano e con una smorfia schifata disse "sono troppo morbide, niente latte".. io ci tenevo tantissimo ad allattare e in quei giorni di ricovero ho cercato di tenere il più possibile la mia bimba nel letto con me (sinceramente mi sono stressata di più la prima notte che l'hanno tenuta al nido.. sentivo piangere e non ho chiuso occhio senza di lei), anche perchè avevo entrambe le braccia con flebo e cateteri e non riuscivo da sola a mettermela nel letto, quindi la tenevo molto con me e anche questo aiuta la produzione, poi sono stata affiancata da ostetriche bravissime e disponibilissime che in quei giorni, con tanta pazienza, mi hanno insegnato ad attaccarla correttamente, a spremermi il latte manualmente (poi glielo abbiamo dato con un misurino ) e ad usare un tiralatte elettrico (la sera dell'intervento non me l'hanno fatta allattare così ho usato il tiralatte per continuare a stimolare). insomma il latte è arrivato, piano piano e secondo quanto a lei serviva. questo per dire ancora che lo stress fa la sua parte, ma possiamo anche combatterlo, e per dire anche che a volte per vari motivi si può non partire proprio bene ma poi ci si può anche riprendere e comunque vadano le cose non è mai, ma proprio mai, il caso di sentirsi "fallite". personalmente penso che se dare l'aggiunta serve a farci stare più tranquille allora meglio dargliela piuttosto che stressarsi eccessivamente e trasmettere al bambino il nostro nervosismo, ossia meglio un biberon dato con amore che una tetta nervosa e infastidita, ma questa è solo la mia personalissima opinione
5 anni fa
narnia
narnia
Eh Lucia, l'ipotesi che hai fatto tu è la stessa che ho fatto io proprio aprendo questo post: in definitiva, tutte le mamme hanno il latte tranne quelle stressate! ;-)
Per quanto riguarda le quantità, mi riferivo a quelle del latte artificiale, quelle non è che ti ci fissi, le devi proprio contare: tot misurini, tot acqua, ecc...(beata te che non ne sai niente!) di quello di mamma non ho idea neanche io quanto ne prenda.
Paola, è verissimo che a volte anche solo sentire una mamma che ha avuto un'esperienza simile aiuta il morale. Anche per questo ho scritto qua ;-) Volevo anche dirti che secondo la teoria che conosco io, potresti gradualmente diminuire l'aggiunta e il tuo latte dovrebbe gradualmente aumentare. Io ci ho provato, ma come ti dicevo, almeno per ora, sotto questo limite non riesco ad andare, pena l'arresto della crescita. Ma per carità non prendermi come esempio: io sono un caso patologico recidivo A te andrà sicuramente molto meglio. Per la verità sono anche un caso raro perchè, come diceva la mia peddy, altre mamme nella stessa situazione avrebbero mollato molto prima! Ma io proprio non ce la faccio ad arrendermi al bibe!
5 anni fa
Lenaih
Lenaih
Ciao Serena e ciao Lucia. Aggiungo che a questa "giusta filosofia" ci sono arrivata recentemente, e dopo molte paranoie...eh...non è stato un percorso facile. Mi ha aiutata un po' la moglie del mio ex-catechista di quando frequentavo catechismo durante le scuole medie. Lei fa infatti parte di un gruppo locale della Lega del Latte ( www.lllitalia.org/ ---> x Serena). Col primo figlio pare abbia avuto gli stessi miei identici problemi, col secondo è andata meglio. Per quanto mi riguarda sfogarmi con lei e parlarne con voi mi ha dato e mi da la giusta carica. Da sola non sarei approdata a nulla, veramente. Mia madre poi spingeva (giustamente) xchè io allattassi al seno mentre mia suocera per l'esatto opposto. Non so dirvi, ripeto, se vi sia stato un mio errore iniziale ma la montata lattea non mi è proprio venuta e -è fisiologico- non posso certo aspettarmi che arrivi ora dopo quasi 3 mesi dal parto. Però tutti mi assicurano che, facendo tesoro di questa mia prima esperienza, se mai avrò un/a secondo/a figlio/a la situazione dovrebbe essere migliore. Però tu Serena m'insegno che in realtà non è così.
5 anni fa
lucia76
lucia76
io un'ipotesi a dire il vero l'avevo fatta serena, ma resta ovviamente solo una mia ipotesi, ossia che forse è proprio il tuo vivere "male" la poppata (il fatto di non essere mai tranquilla e godersi il momento come dicevi tu stessa) che interferisce nel tuo (vostro, comprendendo tuo figlio) allattamento. poi per quanto riguarda le quantità non mi esprimo perché non ne ho proprio idea di quanto latte prendono più o meno a poppata, non ho mai saputo quanto prendesse la mia nel suo self service privato :-D so con certezza però che ogni bambino sano sa perfettamente quanto gli serve per crescere e quindi quanto e quando mangiare, è su questo principio infatti che si basa l'allattamento a richiesta. altro non so.. però non starei a guardare tabelle e a fare troppi conti fossi in te, hanno solo il potere di stressarci ulteriormente.
5 anni fa
narnia
narnia
Brava Paola, penso anche io che sia la filosofia giusta. La cosa che io però non riesco ad accettare è che nessuno è in grado di sèiegarmi PERCHE' il mio allattamento non funziona. Ci sono quelli che dicono che "tutte le mamme hanno il latte", e quelli che dicono "a volte proprio non funziona", ma nessuno dei due gruppi è riuscito a dirmi con chiarezza: "Guarda qui non ha funzionato per questo e questo motivo". Questa cosa mi metterebbe molto più in pace con me stessa, perchè o potrei fare qualcosa per migliorarlo oppure potrei accettare più serenamente l'impossibilità di allattare del tutto.
Io attualmente gli do 85 grammi in totale al giorno, ero partita da 200. Sembra poco, ma la verità è che man mano che ho diminuito è diminuita anche la sua cresscita: da 200 gr a settimana ai 135 attuali. Non posso diminuire ulteriormente, altrimenti smette di crescere!

p.s. per confortarti ti dico che se dalla nascita gli dai 40-50 grammi a poppata, vuole dire che senz'altro il tuo latte è aumentato, perchè man mano che crescono prendono sempre di più
5 anni fa
lucia76
lucia76
non viverla come un fallimento è sicuramente la "giusta filosofia"
5 anni fa
Lenaih
Lenaih
Ma...io ti dirò che dopo quattro giorni di travaglio, un parto davvero difficile e molta perdita di sangue con conseguenti trasfusioni i tre giorni in ospedale con il bambino accanto 24 h su 24 h che avrebbero dovuto servirmi a riposare sono stati davvero per me una grossa fonte di stress. Perciò la montata lattea non mi è mai arrivata. Conseguentemente lui tirava e poco usciva, urlava per la fame e io mi stressavo ancora di più vivendolo come un grosso fallimento. I primi 15 gg post-partum piangevo tanto. Alla fine ho accettato la situazione così com'è (che ad oggi non è nè migliorata nè peggiorata dopo due mesi e mezzo): poppata ed aggiunta. Sempre. Pazienza. Mi sono rassegnata. L'importante è che il piccolo prenda sempre e comunque un po' di latte materno cosicchè abbia il giusto apporto nutrizionale e l'aggiunta, vabbè, ora la vivo come il necessario per non lasciare a pancia vuota il mio piccolo. Certo ho perso le speranze che il latte mi arrivi, troppo tardi oramai, ma finchè quei 40-50 grammi a poppata restano glieli dò. Non so se sia la giusta filosofia....
5 anni fa
narnia
narnia
Ecco infatti immaginavo fosse così. Poi probabilmente anche il dolore intenso (tipo ragadi o candida) dai primi giorni, come ho avuto io, non ha aiutato: forse ha anche ritardato la montata, può essere? Comunque l'ansia, la paura di non riuscire è sempre stata tanta; le poppate, anche quelle fatte da soli (poche) erano più fonte di stress che un momento di relax.
"in una stanza tranquilli solo mamma e bimbo", questo è davvero un sogno irrealizzabile per me
Mi piacerebbe sapere se altre hanno avuto un'esperienza simile.
5 anni fa
lucia76
lucia76
certo che sì, è proprio così! ed è proprio quello che volevo dirti l'ultima volta che ho risposto non ricordo dove ad un tuo commento. ovviamente lo stress e il nervosismo influiscono, è anche vero però che ogni mamma può cercare con varie strategie di difendersi dallo stress negativo. un modo può essere quello di allattare in una stanza tranquilli solo mamma e bimbo quando possibile, tirarsi il latte avendo vicino a sè un indumento o qualcosa del nostro bimbo, NON vivere come un fallimento un eventuale periodo con aggiunta di artificiale, e soprattutto in generale avere davvero fiducia in se stesse, nel proprio corpo e nel proprio bambino
tu pensa che anche una donna che adotta un bambino può allattarlo, quindi senza averlo partorito ecc.. molte l'hanno fatto, la nostra mente, la nostra volontà è in grado di far mettere in moto quegli ormoni che servono per far sì che si produca il latte, incredibile ma vero! questo per dire che si può allattare sempre e che ci si può riuscire anche nonostante l'eventuale stress di parenti rompiballe, ostetriche poco disponibili, bimbi urlanti ecc ecc
5 anni fa
narnia
narnia
concordo
5 anni fa
marea
marea
che le mammine,specie le primipare,dovrebbero stare in compagnia di madri zie o nonne non "spaccapalle"(scusate il termine) che le incoraggiassero e le aiutassero davvero in questo compito che un tempo era molto più spontaneo e naturale ..e che evitassero tanti commenti inutili..
5 anni fa

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