ciao Silvia, che tu ci creda o no, il dono si è ritrovato con tante donne ad affrontare il problema dei figli vivi..e dell'
aborto.
questo perchè non tutti si sono trovate ad abortire il primo figlio quanto piuttosto frequentemente il terzo..
inoltre conta che c'è anche una quantità di persone che dopo l'aborto hanno cercato molto presto un altro figlio, cosa che anche questa complica molto le questioni non risolte per bene..ma questo è un altro discorso.
si ci siamo trovati spesso e mal volentieri a dover parlare di figli e aborto.
se come dici sono belli evidenti i motivi per cui non dirlo allora non c'è altro da aggiungere. ti posso dire che se ben ricordi, fabio ha saputo dalla madre che un suo fratello era stato abortito e lui, uomo di ormai 39 anni che l'ha saputo in età bella e matura, ripete e non si stancherà di ripetere, che volentieri avrebbe fatto a meno di saperlo perchè il senso di insicurezza e instabilità e vuoto che questo lascia, senza che tu , figlio, possa farci nulla è incredibile e pesante.
questo dovrebbe bastare...
il problema che poni tu mi sembra però un pò il voler far quadrare un cerchio.
proviamo a fare questa riflessione.
in fondo la questione è far tornare i conti cioè mettere tutto in chiaro perchè sia chiaro, e pretendere pure che gli altri al nostro mettere in chiaro, stiano tutti benissimo. botte piena e moglie ubriaca si dice a roma, salvare capra e cavoli..mettila come vuoi. ma la sofferenza dell'aborto non si può evitare che ci sia!!
sembrerà crudele questa cosa ma è la realtà: se non si voleva avere un figlio al cimitero era necessario non abortire. se non si voleva che gli altri fossero influenzati negativamente da questa scelta toccava non farla.
mi spiego meglio: poichè l'aborto è l'uccisione deliberata di un bambino non si può pensare che ci sia una SCORCIATOIA per mettere apposto le cose in modo che nessuno soffra o che soffra poco. fa parte delle conseguenze che ogni azione porta con se.
tenerne conto da subito ...era da così subito che toccava pensarci al momento. no, non si può improvvisare su questa cosa.
ripeto a te quello che ho detto io e chi con me a tante tante persone : se sarà mai necessario nella tua vita e nella vita dei figli futuri parlare dell'aborto perchè loro ne hanno bisogno (esempio se tuo figlio si trovasse di fronte al pensare di scegliere!) userai tutti i mezzi a tua disposizione , anche questi,
MA DELIBERATAMENTE caricare le spalle di tuo figlio di un TUO peso, questo non è giusto e non è utile. e non può in alcun modo essere velato da pretesa di sincerità. FA SOLTANTO MALE.
se poi tutto questo viene contestualizzato nel dare gloria a Dio di quelloc he ha fatto con me che sono un poveraccio sarà ancora pi
accettabile da un figlio, certo non per vedere quanto mamma è stata brava a riprendersi o a fare un cammino, ma quanto Dio è stato grande a trarmi
con mano potente dal paese di Egitto.
tutto dipende PERCHè secondo te potrebbe esserci bisogno di parlargliene.
spero di essermi spiegata, per altre, varie ed eventuali, sono a disposizione anche telefonicamente come ben sai
p.s.: mi sono sentita dire a volte "gliene parlo così anche lui prega per il suo angioletto" è una bestialità. non ci pensare neanche! si crea una coscienza distorta nel bambino diventa quasi auspicabile il fratello morto visto che è un angioletto in cielo e il tentativo di giustificare la madre rende giustificato l'aborto. è una roba grossa silvia. ma daltronde, l'inganno dell'aborto sta proprio nell'avervi fatto pensare che in fondo, non fosse niente o fosse arginabile e risolvibile.
un abbraccio (anche due se sei riuscita a arrivare in fondo!)