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Aborto: la sindrome del sopravvissuto
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Discussione: Aborto: la sindrome del sopravvissuto
#14715
Tila
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Aborto: la sindrome del sopravvissuto 11 mesi fa - di Tila simpatia: 8
** Discussione sull'articolo: Aborto: la sindrome del sopravvissuto **

Ho letto l'articolo qualche giorno fa. Mi ha dato molto da pensare. Cose a cui, a dire il vero, stavo già pensando da tempo. Una domanda sorge spontanea: come deve comportarsi chi come me ha abortito, coi figli che verranno? Ovvero, se avrò altri figli, cosa sarà di Davide per loro? Parlarne, non parlarne, se sì come e quando? Dall'articolo sembra emergere un no, e i motivi sono chiari... Certo, la domanda è enorme e nel mio caso precoce, ma diciamo che non mi sembra qualcosa su cui si possa improvvisare, e mi sembra una cosa di cui tener conto fin da subito. Il Dono è un'associazione giovane, quindi non credo che molte delle mamme che sono qui si siano già trovate ad affrontare in prima persona questa situazione. In questo articolo si prende atto di una situazione, che non è certo bella, ma reale. Dove e chi (se qualcuno l'ha fatto) ha proposto come viverla? Se esistono dei riferimenti validi in questo senso, penso che sarebbero un utile suggerimento per tutte...
 
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#14718
Serena
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Re: Aborto: la sindrome del sopravvissuto 11 mesi fa - di Serena simpatia: 45
ciao Silvia, che tu ci creda o no, il dono si è ritrovato con tante donne ad affrontare il problema dei figli vivi..e dell'aborto.
questo perchè non tutti si sono trovate ad abortire il primo figlio quanto piuttosto frequentemente il terzo..
inoltre conta che c'è anche una quantità di persone che dopo l'aborto hanno cercato molto presto un altro figlio, cosa che anche questa complica molto le questioni non risolte per bene..ma questo è un altro discorso.

si ci siamo trovati spesso e mal volentieri a dover parlare di figli e aborto.

se come dici sono belli evidenti i motivi per cui non dirlo allora non c'è altro da aggiungere. ti posso dire che se ben ricordi, fabio ha saputo dalla madre che un suo fratello era stato abortito e lui, uomo di ormai 39 anni che l'ha saputo in età bella e matura, ripete e non si stancherà di ripetere, che volentieri avrebbe fatto a meno di saperlo perchè il senso di insicurezza e instabilità e vuoto che questo lascia, senza che tu , figlio, possa farci nulla è incredibile e pesante.

questo dovrebbe bastare...
il problema che poni tu mi sembra però un pò il voler far quadrare un cerchio.
proviamo a fare questa riflessione.
in fondo la questione è far tornare i conti cioè mettere tutto in chiaro perchè sia chiaro, e pretendere pure che gli altri al nostro mettere in chiaro, stiano tutti benissimo. botte piena e moglie ubriaca si dice a roma, salvare capra e cavoli..mettila come vuoi. ma la sofferenza dell'aborto non si può evitare che ci sia!!
sembrerà crudele questa cosa ma è la realtà: se non si voleva avere un figlio al cimitero era necessario non abortire. se non si voleva che gli altri fossero influenzati negativamente da questa scelta toccava non farla.
mi spiego meglio: poichè l'aborto è l'uccisione deliberata di un bambino non si può pensare che ci sia una SCORCIATOIA per mettere apposto le cose in modo che nessuno soffra o che soffra poco. fa parte delle conseguenze che ogni azione porta con se.
tenerne conto da subito ...era da così subito che toccava pensarci al momento. no, non si può improvvisare su questa cosa.
ripeto a te quello che ho detto io e chi con me a tante tante persone : se sarà mai necessario nella tua vita e nella vita dei figli futuri parlare dell'aborto perchè loro ne hanno bisogno (esempio se tuo figlio si trovasse di fronte al pensare di scegliere!) userai tutti i mezzi a tua disposizione , anche questi,
MA DELIBERATAMENTE caricare le spalle di tuo figlio di un TUO peso, questo non è giusto e non è utile. e non può in alcun modo essere velato da pretesa di sincerità. FA SOLTANTO MALE.

se poi tutto questo viene contestualizzato nel dare gloria a Dio di quelloc he ha fatto con me che sono un poveraccio sarà ancora pi
accettabile da un figlio, certo non per vedere quanto mamma è stata brava a riprendersi o a fare un cammino, ma quanto Dio è stato grande a trarmi con mano potente dal paese di Egitto.

tutto dipende PERCHè secondo te potrebbe esserci bisogno di parlargliene.

spero di essermi spiegata, per altre, varie ed eventuali, sono a disposizione anche telefonicamente come ben sai

p.s.: mi sono sentita dire a volte "gliene parlo così anche lui prega per il suo angioletto" è una bestialità. non ci pensare neanche! si crea una coscienza distorta nel bambino diventa quasi auspicabile il fratello morto visto che è un angioletto in cielo e il tentativo di giustificare la madre rende giustificato l'aborto. è una roba grossa silvia. ma daltronde, l'inganno dell'aborto sta proprio nell'avervi fatto pensare che in fondo, non fosse niente o fosse arginabile e risolvibile.

un abbraccio (anche due se sei riuscita a arrivare in fondo!)
 
Il dolore dell'anima è una malattia molto più grave della gamba rotta e della gola infiammata, le sue ferite sono assai più profonde e pericolose di quelle procurate da una pallottola o da una scheggia. Sono ferite che non guariscono, quelle, ferite che ad ogni pretesto ricominciano a sanguinare. (o. Fallaci - Insciallah)
 
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#14719
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Re: Aborto: la sindrome del sopravvissuto 11 mesi fa - di Tila simpatia: 8
cse sarà mai necessario nella tua vita e nella vita dei figli futuri parlare dell'aborto perchè loro ne hanno bisogno (esempio se tuo figlio si trovasse di fronte al pensare di scegliere!) userai tutti i mezzi a tua disposizione , anche questi,
MA DELIBERATAMENTE caricare le spalle di tuo figlio di un TUO peso, questo non è giusto e non è utile.


Come vedi sono arrivata fino in fondo, quindi mi prendo volentieri il doppio abbraccio

Quello che ho evidenziato nella tua risposta mi basta. Il mio dubbio veniva proprio dal dire "ma se mi trovassi in una situazione in cui non puoi fare a meno di parlarne?". Tipo appunto una figlia che ti pone davanti il dubbio se tenere un figlio o meno (anche se anche in quel caso le tue ragioni possono anche non derivare da un'esperienza diretta, ok), ma soprattutto, come dici tu, il dubbio veniva dal pensiero (timore) che possa saltar fuori anni dopo, magari non da me in prima persona, come nel caso dell'articolo...

Hai ragione, forse cerco una scorciatoia, e sicuramente non ci si pensa prima (come non si pensa prima a tante altre cose, è brutto ma evidente...). Però quello che non si può cambiare è il gesto orrendo che si è commesso, quello che invece spero possa essere diverso sono le ricadute di una mia scelta del passato su chi in futuro magari arriverà, a seconda di come vengono gestite le cose. Mi ha spaventato sentir parlare di sindrome del sopravvissuto ... mi sembra un'eredità così pesante...

Comunque grazie della risposta, sei stata più che chiara.

Un abbraccio grande.

Silvia
 
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Re: Aborto: la sindrome del sopravvissuto 11 mesi fa - di Serena simpatia: 45
antonio una (e piu') volte mi ha detto che ci sono cose di cui non puoi cambiare o eliminare le conseguenze. se rubi puoi restituire la refurtiva. se uccidi però il morto resta morto.

è così.

tante donne arrivano qui chiedendo "come devo fare per..."
vogliono la risposta da me.
ma vedi, questo è uno scarico di responsabilità. se sono io a dare la risposta e non tu a trovarla, una volta che ce l'avrai la mia risposta puoi sempre dire sei stato tu a dirmi...

ecco questa è una scorciatoia dicevo, per non mettersi in gioco in prima persona, per trovare qualcuno cui si può attribuire la responsabilità (il manuale da consultare o anche serena, via) di quello che si dice o fa e come.

le scelte sono personali, ogni scelta comporta una eredità, una conseguenza.ognuno di noi tralci ha il suo di grappolo e di quello lui solo risponde.
tocca vedere a quale vite si è innestati.. senza dare la risposta subito pensando di saperla già.
 
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Re: Aborto: la sindrome del sopravvissuto 11 mesi fa - di Tila simpatia: 8
Scusa Serena, forse non mi sono espressa bene... infatti sono d'accordo sull'importanza di trovare le risposte nella propria vita, solo che confrontarsi con altri aiuta a farlo, ad ampliare le idee e i punti di vista, per questo la lettura dell'articolo ha suscitato in me il desiderio di chiedere a te che hai letto e ascoltato tanto sul tema aborto, e non volevo chiedere una risposta precotta che mi torni buona per ogni occasione... le domande sul tema le sto rivolgendo a me stessa, sono pensieri a voce alta, e so che rimarranno aperte per un bel po', mi spiace se hai pensato che stessi chiedendo a te di togliermi d'impiccio eh... davvero no, non sta a te nè a nessun altro. Era appunto semplicemente un desiderio di confronto esperienziale e autorevole (in questo senso mi chiedevo se ci sono libri che affrontano il tema ecc., ma non intendevo stile "E' facile smettere di fumare se sai come farlo", per carità! ).
Grazie ancora!

Sil.
 
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Re: Aborto: la sindrome del sopravvissuto 11 mesi fa - di Serena simpatia: 45
azz avevo pure risposto ma l'ha cancellata!! volevo dire tranquilla che qui si parla a uno per parlare a tutti e se nn ci rientri tu ci rientra qualcun altro in quello che ho scritto
comunque volevo solo spiegare meglio una cosa che rileggendo mi pareva n fosse chiara

baci!!!
 
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disponiamo di una chat per il sostegno alla gravidanza,e forum di autoaiuto per la gravidanza inattesa o inaspettata; inoltre un forum aborto è aperto alla lettura insieme a una chat di sostegno al post aborto. Se hai fatto una ivg - ivg sta per interruzione volontaria di gravidanza- ovvero un aborto volontario o del primo trimestre; oppure un aborto terapeutico; se affronti una gravidanza indesiderata e non sai se scegliere ivg perchè l'' aborto ti sembra la soluzione migliore per la gravidanza, ma dopo l''ivg potresti andare incontro alle conseguenze psicologiche dell''aborto volontario. Nonostante l''aborto terapeutico possa sembrare una scappatoia per una gravidanza patologia nessun tipo di ivg è assolutamente immune da conseguenze psicologiche. Infatti l''aborto volontario ma anche quello terapeutico espongono la donna a rischio di stress psicologico post aborto. Una minorenne che affronti una gravidanza indesiderata,riceverà come suggerimento primo l'' ivg - aborto volontario- noi sosteniamo la gravidanza indesiderata con progetti personalizzati e aiutiamo le donne che non vogliono fare una ivg anche quando il compagno preme per l''aborto volontario. ivg, aborto volontario, terapeutico, gravidanza indesiderata,centri di ascolto online

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