ciao a tutti, sono iscritta da tanto ma non ho mai trovato il coraggio di scrivere per nn ricordare ma ora mi sento di farlo:tutto è incominciato nell estate di un anno fa' quando conobbi william, il mio attuale ragazzo.Un giorno una mia amica mi dice di fare attenzione perchè wil gli aveva confidato di aver fatto un bel pasticcio il giorno che abbiamo fatto l'amore cio?.Il preservativo si era rotto ma non aveva il coraggio di dirmelo per paura della mia reazione.
io per 1 giorno intero nn gli dissi niente, andai a comprare il test mi feci il bagno e mentre ero nella vasca da bagno,mi metto la mano sulla pancia e dico: piccolino mio ancora nn sono sicura che ci sei, ma se così dovrebbe essere ti chiedo perdono in anticipo.Dissi così perchè sapevo gi? cosa mi aspettava.Poi feci il test, risult? negativo e tirai un sospiro di sollievo.Passarono i giorni fino ad arrivare la sera della finalissima dei mondiali ITALIA-FRANCIA, ero molto agitata perchè sono super tifosa e scappavo in bagno ogni 10 minuti a far pip? ma la cosa non mi insospettiva visto che mi sar? bevuta 3 litri d'acqua, mentre mia zia la battuta me l'ha lanciata

er? non è che sei incinta", e io gli feci una smorfia correndo in bagno.
Alla fine della partita passì Wil a prendermi con mio fratello e andammo tutta la notte a festrggiare.Se ci penso mi vengono i brividi, ho festeggiato la vittoria dell Italia con mio figlio, per me è stata un estate molto significativa quella. Il luned? successivo assorta da mille pensieri mandai la mia amica a prendermi un altro test lo feci e risult? POSITIVO, in quel momento mi sentii talmente pesante che sembrava mi stesse crollando il mondo sulle spalle.andai in consultorio parlai con la psicologa, ma mi disse che dovevo per forza dirlo ai miei.non avevo via di scampo.
lo dissi per primo a mio padre che con lui ho sempre avuto ottimi rapporti e mi consigli? di dirlo anche a mamma perchè se sarebbe successo qualcosa nn gliel avrebbe mai perdonato. qualche giorno dopo andai in camera da mia madre e le dissi di nn arrabbiarsi che in quel momento più di qualunque altro avrei avuto bisogno di lei, feci un bel respiro e gliedo dissi tutto d'un fiato..ma la sua preoccupazione era csa avrebbero detto gli altri e poi mi disse che la soluzione migliore era abortire. io mi misi a piangere, nn volevo ma nn so per quale maledetto assurdo motivo nn gli ho detto che io quel bambino l'avrei voluto.
Andammo in consultorio a fare la visita poi firmarono il consenso e il giorno dell esecuzione: il 18 agosto 2006, ma per fortuna era abbastanza lontano per potermi godere un altro po' la mia favola. Incominciarono ad apparire le prime nausee che nn mi lasciarono più stavo malissimo, vomitavo sempre nn mangiavo e persi 10 kg...mia madre era affettuosa, mi accudiva...poi arriv? il 7 di agosto cio? il gg del mio compleanno, ero felice ma allo stesso tempo stavo male per via delle nausee, ho passato una bellissima giornata perchè i miei amici mi avevano fatto una festa a sorpresa e alla sere siamo andati dalla nonna che ha fatto la pizza come ogni anno che andai quasi subito a rigettare insieme alla torta..eh sì nn mi sono goduta molto quel giorno. passarono altri 15 giorni fino ad arrivare al 18.
non dormii tutta la notte e alle 7 in punto mi sveglio e mi preparo. sono le 8.00 e sono gi? in sala d'attesa c'erano una ventina ri ragazze alcune della mia et? ma non serviva a rassicurarmi. intanto arriv? mio pap? e la mamma di Wil, si solo lei perchè la sera prima avevamo litigato e gli dissi che se sarebbe venuto l'avrei picchiato!mi assegnan la stanza con me c'? un altra ragazza che è gi? al terzo abroto volontario, io mi chiedo come si possa arrivare a tanto...ma forse il motivo è che era una che lavorava come "squillo" in un night. mancano 15 minuti alle 11, viene un'infermiera che con un tono duro mi dice d togliermi le mutande e infilarmi nel letto e obbedisco.
mai come quel giorno ho odiato ma mamma di Wil che prima di scendere mi mise una mano sulla pancia e disse:"ciao piccolino, hai visto che cattiva la tua mamma, nn ti vuole". sta grandissima stronz@, così guardai mio padre è cap? che se nn la portava via avrei potuto mettergli le mani addosso. arrivarono 2 infermiere gentilissime che mi portarono in sala operatoria,e nel frattempo mia mamma corre dietro alla barella per dirmi che andr? tutto bene, e mio padre per dirmi se Wil poteva venire ma io risposi con un NO! quasi sclerato.
arrivammo gi? e mi portarono in una saletta dove un'infermiere mi mise 'ago della flebo e poi mi port? direttamente in sala. li mi dissero di mettermi su quella specie di poltrona, una simile a quella dei ginecologi, e con un po' di fatica ce la feci. mi legarono braccia e gambe e morii pure di vergogna a stare in quel modo davanti a tutti quei medici, poi l'anestesista mi mise l'anestesia nella flebo attraverso una siringa e mi disse che avrei sentito girare la testa; tempo 15 secondi e così fu.
incominciai a vedere sfocato e avevo voglia di chiudere gli occhi ma avevo paura che incominciassero mentre ero sveglia. poi più niente. Mi svegliai e davanti avevo un grosso orologio che segnava le 11.40, misi subito la mano sulla pancia e mi scesero 2 lacrimoni pieni di sofferenza. Mi riportarono in stanza e trovai Wil e si venne a sedere vicino a me e mi prese la mano.
dopo una decina di minuti sono scesa dal letto per andare a fare la pip? e per togliermi quell enorme pannolone fastidioso e trovai una marea di sangue. verso le 17 mi fecero la visita di controllo e mi rimandarono a casa...
nei giorni successivi nulla...poi piano piano sentii sempre di più la mancanza di quella piccola vita che cresceva se io vivevo, respirava se io respiravo. sono convinta saresti stata una femmina, e ti avrei chiamata Deva, mia piccola favola. mi dispiace averti negato tutte le gioie che pu? avere un bambino, le gioie che pu? avere un adolescente, le gioie che pu? avere un adulto e le gioie che pu? avere un nonnino ma sopratutto la gioia di vivere prima attraverso me e poi attraverso il mondo esterno.
ma io lo so che tu mi vedi, che mi proteggi, so che tu vedi e che tu sai che io non volevo che avrei voluto averti per sempre con me, ma che non ho potuto. ora voglio chiederti perdono e voglio sperare nel tuo perdono e spero che quando ti raggiunger? tu sarai l? pronta ad accogliermi e finalmente stare insieme mia piccola favola.