devo dire: un po' confuso lo sono anche io. ho un figlio di 12 anni che si chiama marco (sono il marito di serena

) e francamente mi lascia spesso confuso, spiazzato, non so bene come "prenderlo", mi stupiscono alcune sue risposte alle quali spesso faccio fatica a ribattere. penso che molte delle esperienze della vita che affrontiamo per la prima volta ti lascino un po' confusi. soprattutto se sono impreviste, o come si dice non programmate. ma non vuol dire che le cose programmate poi vadano per il verso giusto. quante cose della tua vita hai programmato poi sono andate così come previsto? a me veramente pochine. e nemmeno sta scritto da qualche parte che se prima finisci gli studi poi trovi lavoro poi compri casa quindi la macchina poi hai tutto il necessario per avere un figlio. anzi mi sembra di ricordare che per fare un figlio non si utilizzino studi/lavoro/casa/macchina (

). quelle cose lì puoi averle anche tu. anche io avevo 19 anni quando è nato il mio marco (che poi, per inciso, è lo stesso marco di serena

) e dopo sono arrivate anche le altre cose, non nell'ordine che generalmente è accettato come normale dal mondo. ma devo dire che nessuna di quelle cose vale quanto marco, anzi non lo valgono nemmeno se messe tutte insieme.
puoi quindi tranquillamente rispondere a tua mamma che a te le cose la vita le ha donate per ordine di importanza: primo marco, poi semmai tutto il resto. le sue obiezioni sono fondate solo dal punto di vista del mondo, punto di vista totalmente sbagliato nel tuo caso. tu ormai sei in un altro orizzonte: quello di una mamma, e per una mamma al primo posto c'è suo figlio. il resto sono dettagli insignificanti.
l'amore non darà il pane, ma vedo in giro un sacco di gente che ha il pane ed è senza amore, ed è triste e senza speranza.
e l'unica moneta valida per comprare gioia è speranza è appunto l'amore. di quella moneta, tu sei ricchissima. si vede dalle mille paure che hai, che esprimono benissimo quanto tu ci tenga a questo piccolo marco, quanto tu desideri essere tutto ciò di cui lui ha bisogno.
e il bello è che lo sei già, tutto ciò di cui lui ha bisogno. sei la sua mamma, e questo è tutto.
inutile dire che approvo alla grande il nome marco
un ultima cosa: se proprio il tipo decide di rifarsi vivo giusto per salutare, allora mettesse in pratica sul serio il proposito. un bel saluto tipo addio e smettesse di fare il cretino.
un abbraccio forte forte e una carezza al pancione.
edo