Oggi sono finalmente riuscita a connettermi, forse sarà un caso ma proprio stamattina ho ascoltato la bellezza di ben 2 trasmissioni che avevano come tema l'aborto.
La prima era di un'emittente locale e vedeva come protagonista una signora che lavora all'azienda sanitaria ed alla quale l'intervistatrice poneva delle domande riguardo la pillola abortiva.
A sentire lei, sembrerebbe quasi una semplice pastiglietta, niente di piu',dal quale utilizzo si potrebbe ridurre il costo che la sanità pubblica nveste nelle interruzioni di gravidanza.
Diceva appunto che " si potrebbe ridurre " perchè non è così scontato che dopo la sua assunzione, tutte le cose procedano senza alcun problema per la donna.
Ma quali problemi possano insorgere, non ce ne ha affatto parlato ( ...strano ...)
Il problema dell'interruzione della gravidanza era forse visto dal punto di vista economico, cioè il peso che ha sulle finanze pubbliche e le opzioni che si potrebbero adottare per poterlo ridurre.
Non c'era alcun riferimento alla donna in quanto tale, cioè essere umano che si sottopone comunque ad uno dei piu' barbari " riti", non ho sentito parlare degli effetti che ha sulla sua salute e nemmeno sulle ripercussioni a livello familiare.
Insomma un'altra occasione per parlare di aborto senza parlarne.
E veniamo alla seconda trasmissione.
Stavolta si parlava di situazione in terra straniera, per l 'esattezza in Spagna, dove invece per l'interruzione volontaria della gravidanza, bisogna necessariamente ricorrere alle cliniche private, perchè quelle pubbliche non la praticano .
La discussione derivava dal fatto che i lavoratori di tali cliniche private hanno indetto uno sciopero la settimana scorsa, perchè non si sentono protetti e tutelati nelllo svolgimento del loro lavoro...
d iciamo che si sentono un pò criminalizzati.
E come dargli torto?
Adesso a distanza di anni e dopo aver passato un bruttissimo periodo, ho capito quello che ho combinato a me stessa, rifiutanto mio figlio, figuriamoci per una persona che trascorre le sue giornate lavorative praticandolo..l'aborto!!!!!!Certo con questo non voglio compatirli, faccio solo una considerazione...
Pare che in Spagna queste cliniche si siano specializzate a tal punto da creare un vero fenomeno di emigrazione, il giro di affari è molto elevato.
Hanno intervistato diverse persone, stavolta non venivano interpellati solo dei funzionari dell'economato, ma anche quelli che sono a favore e contro l' IVG.
A conclusione del tutto, anche per gli spagnoli, l'aborto e la legge che lo regola è al limite della legalità, non tanto burocratica, quanto umana.
Anche per loro si parla di rivederne i tratti fondamentali,ma resta il fatto che anche con questa " conquista" in tema di diritti delle donne, il fenomeno non accenna a diminuire e nonostante si possa disporre di vari metodi anticoncezionali, molte donne ne fanno ancora ricorso.
Mi piacerebbe sentire anche cosa ne pensano negli altri paesi, ma vorrei sentirne parlare anche dal punto di vista della donna.
come mai la legge che è stata studiata appositamente per lei, non viene mai prsa in considerazione quando si discute dell'argomento???