Cara Sveva,
prima di tutto volevo rassicurarti su una cosa: l'ansia è una sorta di difesa della nostra mente, per fortuna non è una malattia cronica, quindi si può guarire e io ne sono la dimostrazione vivente. E non parlo di guarigioni temporanee ma di un vero e proprio cambiamento. Certo bisona percorrere una strada non sempre facile, ma si può tornare a vivere una vita serena. Questo lo dico perchè ricordo quanto sia stato importante che qualcuno mi dicesse che si poteva guarire.
Leggendo il tuo post mi sono accorta di quante cose hai a cui pensare: potresti essere di peso a tua mamma, il padre di Zoe che potrebbe non occuparsi della bambina neanche economicamente, la paura che tu possa non essere all'altezza, la "certezza" che un domani sarete sole...
Poi ho riletto tutto di nuovo e mi sono accorta di una cosa: usi il condizionale ("se succedesse...allora io...."

o usi il futuro ("saremo sole..."

sono tutti modi dell'irrealtà non della realtà. Sfido chiunque a non avere paura con tutti questi pensieri!
Il modo della realtà è l'indicativo: in particolare a noi piace l'indicativo presente: io sono; io ho; io amo; ma anche io non sopporto o io mi arrabbio!!!
Rimani con i piedi nel presente, Sveva, non spingerti oltre quello che vedi, quello che ricevi, quello che dai: rimani ben salda sull'oggi. Non fare proiezioni così a lunga scadenza, servono solo ad alimentare l'ansia...e noi non la vogliamo alimentare, giusto?
anzi la dobbiamo lasciare a secco!
Ti abbraccio forte
Magda