Mi sento come se fossi alla stazione e l’ultimo treno per l’eternità stesse per partire….devo decidere se prenderlo o restare per sempre…..lunedì si avvicina è al contrario di quanto pensassi la decisione in mano non ce l’ho…ho fatto tutte le visite…l’aborto è un po’ vagamente come la pena di morte con l’aggravante che uccidi un’innocente…ma infondo chi può arrogarsi il diritto di decidere chi deve vivere e morire? Io no…chi sono per farlo? Eppure ho una vita nelle mie mani e non so cosa farne…Cmq andranno le cose non sarò mai più la stessa persona…mentre sedevo in ospedale in attesa di entrare in qlla porta bianca con solo un numero scritto sopra guardavo le mie compagne…7/8 donne, non ragazzine, donne della mia età ed oltre e pensavo qnti e qnti bambini muoiono ogni giorno perché li uccidiamo noi donne…mamme mancate…nello stesso reparto sullo stesso piano, c’eravamo noi, le “sinner” con la lettera scarlatta per la porta a sinistra …a destra invece c’erano “LORO” le famiglie felici i nonni orgogliosi con le lacrime agli occhi…qlli delle amniocentesi….beffarda la vita no? Due porte..pochi metri di distanza ma qnto basta a separare la vita e la morte….Ero l’unica ad essere lì sola, le mie compagne avevano tutte qlkno…mi sono trovata a parlare con qsta ragazza dagli occhi tristi un anno più grande di me, buon lavoro, un compagno che “ci stava ancora riflettendo”,lei era con la sua mamma ( ebbene si almeno lei sua mamma l’aveva al suo fianco e la proteggeva come un angelo non come la mia….) e ci siamo trovate a confidarci i nostri dubbi e pensieri….mi sono trovata a dirle che un bimbo è un’amore per la vita e che eventualmente un domani un degno papà arriverà, di credere in se stessa e di pensare bene, di scegliere bene….poi mi sono detta perché non riesco a dirle a me stessa qste cose qua? Perché non trovo le palle dentro di me per andare avanti e perché dopo tre settimane da ql famoso test mi sento ancora sull’orlo del baratro….impaurita come non mai? Avrei tanto voluto avere un aiutino….avrei voluto che mia madre avesse capitolato, si fosse intenerita e mi avesse detto che andrà tutto bene che ce la possiamo fare qlnque cosa scelga….avrei voluto che lui, alla tenera età di quasi 50 anni si fosse dimostrato più maturo e mi fosse stato vicino…era il momento di smuovere le montagne….invece niente sono sempre sola e ho meno di 48 ore per decidere del mio futuro e di quello di questo bambino……….aspetto un segno…..aspetto di svegliarmi con la risposta in mano ma perché ci mette così tanto ad arrivare……………………
