Oggi ho finalmente deciso di riscrivere la mia storia?c?? voluto un po? per trovare quel coraggio che mi mettesse a confronto con la me stessa di qualche mese f??La prima volta che scrissi di me sul Dono ero talmente stordita da non riuscire ancora a pronunciare la parola ?aborto?.
Ho fatto un ivg il 20/04/2006, una data che mai dimenticher? ne sono sicura, perchè dal quel giorno la mia vita è cambiata ..io sono cambiata, sono passati quasi 7 mesi poco in realt? ma il tempo dopo l?intervento ha cominciato a scorrere lento non so spiegarlo è come se fosse passato molto di più?.forse è la voglia di ritornare a vivere cercando un futuro che mi sembra lontano,questo ancora non lo capisco.
Oggi intanto voglio scrivere di me, scrivere di quel figlio e scrivere di quell?aborto?.
Ho 23 anni e da sempre ero stata una figlia responsabile e lodevole, una studentessa modello, una sorella/pap? talvolta ed una ragazza normale, con una vita nornmale ed anche un fidanzato semi-normale...Poi un giorno tutto è cambiato...una famiglia sorda alle mie necessit?, un padre sempre più assente,continue liti con una madre che non ha mai accettato il fatto che ho lasciato l?Universit? per il lavoro e la grossa delusione che spesso il primo amore ti lascia, mi sentivo immaturamente smarrita e triste per questo?
Poi un giorno,non tanto lontano da tutto questo trambusto in un tempo in cui forse ancora non ero pronta, io e il pap? del mio bimbo cominciammo a frequentarci?lo conoscevo da poco tempo ma qualcosa di lui lo rendeva diverso dagli altri ragazzi che conoscevo.Mi piaceva moltissimo e quando lo gurdavo negli ochhi ogni agitazione spariva...
Fra noi è durato solo 6 mesi, 7 se consideriamo il mese in cui ho abortito,litigavamo spesso soprattutto negli ultimi tempi prima di rimanere incinta, lui a volte mi diceva cose un po? cattive, forse non pensate ma gli volevo bene così com'era irrazionale ed istintivo.
Una notte un p? confusa guardando due stelle,che erano i suoi occhi,? arrivato quel dono che era soltanto ns,ma non lo sapevamo ancora?fino a quando ecco il ritardo ?.6 giorni..tra l?altro durante quei sei giorni avevamo litigato molto forte, quel pomeriggio avevamo fatto pace promettendoci di capirci di più poi dopo un paio di minuti quasi scherzando gli dissi: ho un ritardo! Lui molto serenamente mi consiglia di fare il test,era sicuro che fossi incinta, io invece gli dicevo: è ma v?, tranquillo è solo il solito ritardo di ogni mese, sai quanto funziono male?, ma era me che cominciai a tranquillizzare, così subito compriamo un test , andammo da me perchè era il posto più vicino?.guardavo il bastoncino e pensai stupidamente che non funzionasse,andammo via e in macchina cominciai a piangere tremando pensando alle due liniette.
Lui mi disse che se non mi sentivo di portare avanti la gravidanza eravamo in tempo perchè facendo due calcoli ero ancora ad inzio gravidanza, sicuramente nemmeno due settimane e che qualunque cosa avessi deciso di fare sarebbe stato con me e mi avrebbe appoggiata?mi compr? pure un altro test anzi una confezione da tre per togliermi qualunque dubbio perchè lui non ne aveva affatto, se lo sentiva diceva...
Andammo in un altro posto per rifare il test in tutta tranquillit?, la stessa sera?sta volta ero non più solo spaventata ma anche stranamente emozionata?guardo di nuovo il bastoncino?positivo ?esco?lui fuori dalla porta mi guarda e sorride?lo abbraccio ma riecco anche la paura e le lacrime ?la paura di dover affrontare la mia famiglia?la paura che stessi sbagliando tutto...la paura che chi avevo davanti non fosse l?uomo della mia vita perchè litigavamo sempre,la paura che quel bicchiere in più che gli vedevo bere e che per me era normale non fosse solo una semplice abitudine ma bensi altro, la paura soffrire per un matrimonio infelice come quello che hanno vissuto per anni i miei genitori,la paura della mediocrit?, la paura di non riuscire a dare a mio figlio ci? che gli sarebbe stato necessario per non farlo sentire diverso dagli altri bimbi , la paura infinita di non essere una buona madre, la paura di ingrassare e del dolore del parto?quanto ho pianto?mi fa male di nuovo la testa a pensarci .
Parlammo per ore fino all?ora di cena ma decidemmo insieme di interrompere tutto proprio perchè non mi sentivo pronta a diventare mamma. Lui volle assolutamente però parlarne con sua madre quella sera anche se io mi vergognavo tantissimo, dovevamo chiederle come procedere per interrompere una gravidanza qualora i risultati degli esami al sangue fossero stati positivi, lei ha vissuto un ivg quindi poteva dirci a chi rivolgerci e cosa fare.
Lei appena saputa la novit? non ci diede nemmeno il tempo di dirle le ns intenzioni che salt? un palmo da terra dalla felicit? il mio ragazzo pian pianino ci lascio sole, "fra donne" disse, io piangevo come una fontana mi disse un frase che allora non riuscivo a comprendere ma che adesso voglio dire per suo conto a tutte le donne che non sanno cosa scegliere di fronte ad una gravidanza inaspettata , mi disse:
NON PENSARE AD ALTRE VIE SE NON QUELLA DOVE C?? TUO FIGLIO, PERCH? L?ABORTO è LA COSA PIU? INNATURALE PER UNA DONNA ED E? ANCHE LA COSA PIU? DOLOROSA CHE TI SEGNA PER SEMPRE.
E? strano ma quella sera nonostante fossi spaventata? mi sono sentita una mamma e decisi di tenere mio figlio. Quella sera ero felice all'idea di avere un bimbo tutto mio, il primo dei quattro che ho sempre sognato di avere...( si lo sì PAZZA). Cenammo un po? straniti e guardammo un film abbracciati stretti stretti io e il pap? del mio dono.
Quella bella sensazione però dur? poco ?.Di notte quando lui mi accompagn? a casa lo raccontammo in segreto a mia sorella, quasi sveniva per lo shock, quasi non ci credeva e dopo aver realizzato mi disse che avrei dovuto pensarci bene prima di fare un figlio con QUEL ragazzo, mi disse tante altre cose troppe forse e quella sera mi cadde un mondo sulla testa.
Mi dicevo: ?forse mia sorella ha ragione!? ?forse dice cose sensate per il mio bene??forse davvero sar? solo suo figlio che lo lega a me? ?forse se non fossi rimasta incinta mi avrebbe lasciata da un momento all'altro perchè non andiamo d?accordo?, "in fondo lui mi mi vuole solo cambiare" .
Così? inizi? l?incubo del mio continuo altalenare tra lo tengo o non lo tengo questo bambino.
Quella notte mi addormentai però con la mani sulla pancia per provare a sentirlo quel figlio, ammetto schifata con me stessa di non esser mai riuscita a pensare ?ti amo piccolo mio? sentivo solo un ambiguo senso di protezione.
Il giorno dopo parlammo con mia madre , lo ricordo come se fosse ieri mentre lui parlava,lei continuava a guardarmi delusa, ed io ricominciare a piangere come una fontana.
I giorni a seguire divennero sempre più pesanti e tormentati?non ero serena ?. La mia famiglia apparentemente accett? la situazione ma sentivo di nascosto i loro discorsi e spesso li spiavosentivo i loro commenti su S.a loro non piaceva pensavano fosse un p? fuori di tesat e vedevo che mia madre piangeva si vergognava?come avrebbe potuto dire alla sua famiglia e ai suoi amici che una delle figlie era rimasta incinta senza avere una posizione, senza essersi sposata come Dio comanda Ecco nuovamente le paure , un giorno lo volevo quel figlio ..l?altro non più, ma ecco anche la paura di perdere quel ragazzo a cui volevo bene, anche se forse non l'ho dimostrato abbastanza lui lo voleva a tutti i costi quel figlio, forse davvero lo amava più di me mi disse chiaramente che se avessi abortito ognuno avrebbe perso la sua strada?avrebbe anche scelto di crescerlo da solo...Insomma una gran confusione nella mia testa ?
Mi sorella poi in quei giorni di caos ebbe un grave incidente in auto, ringrazio Dio tutt?oggi che sia ritornata a casa sana ed impiedi, perchè per distrazione si and? a schiantare con altre due automobili distruggendo la sua ?io mi sentii terribilmente in colpa per questo poi a mia a mia madre scapp? la frase
? ha troppi pensieri in questo momento è molto preoccupata per te?
Mi guardavo allo specchio e non mi piacevo, guardavo la pancia e mi chiedevo se mio figlio potava sentirmi. Ero convinta che non sarei stata una buona madre perchè avevo pensato più volte di abortire e perchè prima di rimanere incinta avevo commesso un bel p? di cavolate?ho cercato di odiarlo mio figlio e non me lo perdoner? mai ?
In quei giorni mi sentivo come se non fossi dentro al mio corpo,una sensazione che mi ha accompagnato durante tutti i Santi giorni di quelle 10 settimane ma nessuno lo ha mai capito veramente secondo me, tutti continuavano a dirmi: E? UNA SCELTA CHE DEVI PRENDERE DA SOLA è E? UNA SCELTA DA CUI NON SI TORNA INDIETRO, mai come quei giorni ho sentito il peso della vita sulle mie spalle, mi sentivo sola in mezzo a tutti logorata dai miei pensieri che si facevano sempre più negativi soprattutto perchè il mio ragazzo cominci? ad allontanarsi e a trattarmi freddamente ma non lo biasimo, ma più i giorni trascorrevano sentivo il suo disprezzo sentivo il suo non amore.
Ero stanca,fisicamente esausta ?poi ecco anche la sera in cui i suoi genitori vennero a casa mia per conoscere i miei, e per discutere sul da farsi?(sentivo che tutti controllavano la mia vita) io ero seduta sulle gambe di lui?l?ho guardavo? anche lui forse aveva un po? paura ma la nascondeva, lui voleva saltarla quella fase voleva andare a vivere insieme da subito mi preg? ma gli risposi che non potevo dare quest?altro dispiacere alla mia famiglia...guardai tutti attentamente? davanti a me i miei, a destra i suoi genitori e accanto Lui ...sembravano tutti l? pronti decidere per me?.quando sentii la frase:
adesso la vita vi cambier?!In quel momento, in quel preciso istante la mia mente scoppiù?ero troppo fragile?ogni cosa, ogni gesto ogni parola aveva il potere di distruggermi e io non ne potevo più,leggevo negli occhi de miei genitori la delusione e la paura quando andarono tutti via, non sanno fingere molto bene!
Così dissi BASTA ! scelsi quella credevo allora la strada più semplice per trovare una soluzione.
Scelsi la morte ma non ero ancora consapevole chi sarebbe morto.Mi convinsi anche che ormai fosse troppo tardi e che quella creatura mi odiasse gi? ancora prima di nascere? l?ho pensato davvero , che sciocca vero? non lo ammettevo nemmeno a me stessa, ma non ne parlai a nessuno, tutti mi mettevano alla larga da qualunque cosa potesse influenzare la mia decisione e la mia stabilit? emotiva (scusate ma qui mi faccio due risate) ?.alla mia visita ginecologica ero quasi all'ottava settimana, quando feci l?ecografia che mai ho visto più di 1/2 minuto perchè mia madre credeva fosse meno doloroso così, è con le lacrime agli occhi che ricordo che non sentii nemmeno il battito del mio bimbo ?..per non ?confondermi? staccarono l?audio e continuavano a dirmi di non dare retta a ci? che trovavo su internet in merito all?aborto.
Ma ero IO sul quel lettino..IO piangevo durante l?eco... perchè avevo l'istinto di girarmi per guardare mio figlio con un barlume di speranza di provare ad amarlo ?ma la ginecologa mi consigli? di non farlo per ?non confondermi??.ero IO che guardavo impaurita negli occhi il mio ragazzo che rimase immobile seduto sulla sedia a fissare il monitor sopra la mia testa guardandomi solo per un istante come per dirmi: che idiota che sei, mi fai schifo!
Lui era sempre più segnato in viso e sempre più duro sia nei lineamenti che con me, ho avuto persino paura di lui?questo non ha fatto altro che farmi sentire ancora più sola, mi diceva che fino alla fine sarebbe stato con me, ma sapevo cosa intendeva?solo fino all?intervento?ero così arrabbiata che gli dissi che non aveva alcun senso tutto questo e che non lo volevo accanto a me così mi faceva stare peggio, subentr? pure il mio orgoglio ?e lo scacciai?
***
Rieccomi dunque a quel maledetto giorno! Ero a fine della nona settimana quando firmai quel maledetto foglio, stranamente saltai l?incontro con gli psicologi, poi scopr? solo mesi dopo che solo il mio incontro salt? grazie alle conoscenze della mia ginecologa, fu breve anche il tempo di attesa dopo pochi giorni fu fissato l?intervento,appena entrata alla decima settimana ma chi stabil? tutto questo non fui certo io?spesso le madri credendo di fare il bene per i loro figli fanno grandi sciocchezze, ma non non sono arrabbiata più con mia madre l?ho gi? perdonata di molte cose, anche perchè con lei non parlai mai apertamente delle reali motivazioni che mi spinsero ad abortire ?forse oggi pian piano sta prendendo lentamente coscienza da sola...ma le voglio ancora più bene perchè soffre lo sento, anche se non l'ho ammette, soffre per essere stata incapace di capirmi.
Quel giorno mia madre mi accompagn? in ospedale entrai con una freddezza tale che mi mette molta paura oggi pensandoci, in quella stanza orribile c?era una ragazza di appena 18anni, la quale aveva rispetto a me migliori ragioni per essere l?,era attorniata dai suoi familiari?mamma, pap?, sorelle e una zia tutti l?abbracciavano suo padre ricordo che mand? fuori tutti e sentii cosa le disse : ti voglio bene e se tu lo vuoi questo bambino saremo qui , non farlo per noi!Cominciai a piangere senza capire,presi il telefono per chiamare S.volevo dirgli di venirci a prendere e portarci via ma anche quella volta fui così orgogliosa e testarda da non farlo,poi entr? di corsa mia madre e rimisi la mia squallida insensata maschera.
..stava male per me anche se secondo lei stavo facendo la cosa giusta, io guardavo sempre la porta come se S. potesse entrare da un momento all?altro e fare chissì che?fino a prima di entrare in sala operatoria mi guardavo intorno?mi giravo ma nulla?così mi dissi: ?mi ha abbandonata avevano tutti ragione?non è me che ama davvero?
Fa molto male oggi ricordare tutto quello che ho vissuto, e non credevo di avere ancora lacrime, l?ultima cosa che ricordo prima che la luce si spegnesse è il mio viso che vedevo riflesso in uno specchio su un neon in sala operatoria proprio sopra di me ?quanto odio si vedeva nei miei occhi e quanta rabbia verso me stessa?guardai l?orologio erano le 10.05 pensai: speriamo che finisca presto??poi ..il buio!
Erano le 10.30 quando aprii gli occhi, stranamente non vidi però la luce nonostante la stanza fosse illuminata , (da allora la luce si è affievolita) piangevo ed un?infermiera mi accarezzava i capelli dicendomi che non ero una cattiva persona?ma io piangevo?ero piena di lividi?poi mi raccontarono che mi svegliai prima dall'anestesia piangendo e urlando, proprio io che ero entrata con uno sguardo agghiacciante che ha colpito anche il medico, io ero quelloceh rasssicurava la ragazzina di 18 anni che era con me...Mi hanno talmente sedata che la sera quando lui mi telefon?, perchè lo fece ?io ricordo a mala pena quello che gli dissi?non furono sicuramente parole d'amore...avevo una rabbia avevo una grande rabbia dentro.
Dopo mesi scopr? che quella mattina lui venne sapete?! era fuori il portone di casa mia io non lo vidi i miei genitori si invece ma non mi dissero nulla (forse questa è l?unica cosa che mai potr? perdonargli) e così lui credette che feci finta di non vederlo.
Di mio figlio non è rimasto nulla ed è questo che ha cominciato a lacerarmi giorno dopo giorno senza capire, ho un misero biglietto del parcheggio di quella mattina che non riesco a gettare, ogni volta che vorrei farlo poi non ci riesco e come se volessi dimenticare mio figlio ed io non voglio?ho capito che quella creatura o ?embrione? come molti generalmente lo chiamano era parte di me era lui che mi avrebbe insegnato ad essere forte,ad essere una buona mamma ed era per lui che avrei fatto di tutto per non fargli mancare nulla, invece intorno a me regnava il vuoto.
Ho scritto di me oggi per condividere con voi quello che ho nel cuore e con la sincera speranza di poter a mio modo aiutare con la mia esperienza coloro le quali si troveranno o si trovano gi? a dover prendere un decisione?..vorrei dire a tutte voi: PRENDETEVI TUTTO IL TEMPO NECESSARIO PER RIFLETTERE E SENTIRE LA VITA CHE AVETE DENTRO DI VOI?.non abbiate fretta di uscir fuori da una brutta situazione, perchè è propio la fretta la ns nemica?e soprattutto se vi venisse detto di non farvi ?confondere? da certe cose che girano in rete, o intorno a Voi non ascoltate quelle voci non permettete che vi venga sottratto l?unica possibilit? di capire prima così? realmente un aborto?lo dovete a voi stesse è un vostro diritto, dovete approfondire sia il pro che il contro aborto, qui ragazze non si parla solo di ??eliminare un embrione? è questo che non ti dice nessuno?FORZA è questo che ci serve! FORZA per sapere affrontare le sorprese che la vita ci riserva e cercare sempre il lato positivo.
Scusate se probabilmente avr? annoiato chi ha avuto il gran coraggio di leggermi, vista la lunghezza del testo, è che volevo competere con Dante sapete ?mica solo lui poteva scrivere poemi che vi sembra

scherzi a parte.. grazie infinite per la pazienza.
Grazie a mio figlio che adesso è insieme a tutti gli altri angioletti come lui , ho imparato cosa vuol dire AMARE AMARE, il mese prossimo avrebbe visto il mondo, la sua mamma e il suo pap?, spero tanto che mi abbia veramente perdonato per averglielo impedito?per avergli impedito di guardare i cartoni animati insieme a me?di giocare?.di sentirsi amato da me, coccolato?di crescere...d'innamorarsi?.
GRAZIE angelo mio, grazie anche per avermi condotto a conoscere tante belle persone, ricche di bei sentimenti e di belle menti e sto parlando di tutti voi non fate le finte modeste e i finti modesti!!
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