dico: è con un pizzico (...) di vergogna che rispondo. mi sembra come di entrare nella stanza di un convalescente investito da una macchina, e quello che guidava ero io. permeeeeessso...
tanto per essere chiari, non sono io il pap? di anna (

) ma sai com'?, questione di categoria - categoria che fa figure diciamo "barbine" (per essere educati: stiamo tra gentildonne

) da queste parti. quindi. oh, una premessa: grande avvocato, ottima scelta, parole sante le sue.
ecco, dicevamo. cosa dire. le parole non le so. a me tanto tempo fa, mi sembra un secolo e mezzo fa, mi veniva solo da pensare: metti l'ipotesi che sparisci, e dopo un po' ritorni. se ti chiede (il piccolo: lei, la mamma, non mi avrebbe chiesto niente. semplicemente perchè non mi avrebbe rivolto la parola

) dicevo, se ti chiede: dove sei stato tutto questo tempo? cosa rispondere? oddio, che vergogna....e che cosa cavolo dici in situazioni del genere? che c'? da dire? solo prendere la pala e cominciare a scavare una fossa e poi pregare il primo passante che provveda a ricoprire, oppure la solita preghiera che va su tutto: "terra, inghiottimi"!
dov'ero...al bar? a prendere un caff?? lungo, 'sto caff?!
vedi? tu silvia in questa posizione "scomoda" non ci stai. e nemmeno vanessa, e nemmeno natalia. quindi, di che ti preoccupiù
il rapporto con anna lo costruisci tu, sai tu come cresce, sei tu quella che la sveglia al mattino e gli rimbocca le coperte la sera e tutto il resto che ci sta nel mezzo. quando conosci una persona, il primo approccio è duro, non sai che dire, è difficile rompere il ghiaccio. quando invece con uno ci stai gi? in confidenza - e che confidenza, quella tra madre e figlia! - le parole vengono fuori, perchè a quello l? che hai davanti gli vuoi bene, e lo sai che il silenzio gli fa male, e allora una cosa gliela dici, e non è una cosa stupida, perchè lo sai che una cosa stupida o una cosa dura gli pu? far male peggio del silenzio.
e quanta dolcezza sa metterci una mamma!
che anna viene dall'amore, non ci sar? nemmeno bisogno di spiegarglielo: i bambini comprendono i fatti prima delle parole. l'amore che tu porti a lei, lo vede. i bambini certe cose le capiscono prima degli adulti: se hai amore verso di lei, dall'amore lei viene. non pu? essere altrimenti.
forse sei un po' bloccata da due cose: da una parte, da quello che pensano i tuoi. dici che non vuoi parlar bene di lui davanti a loro. ma lascia perdere quello che pensano i tuoi. anche loro capiranno. e se non capiscono, glielo spieghi. dall'altra parte, dalla paura di fare male.
guarda, un genitore, come fa sbaglia. quindi non avere il dubbio di far qualcosa di sbagliato: sar? certamente sbagliato.
no d?i scherzo.
scherzo per questo motivo: le paure vanno vinte con il sorriso. una bella risata ammazza cento paure. in una botta sola. non avere paura.
si sentir? non amata perchè il pap? non c'?? ci sar? il tuo amore.
si sentir? abbandonata perchè il pap? se n'? andato? ci sar? la tua presenza.
qualcosa rimarr? sempre. un senso indefinito, forse di incompletezza, un non-so-che, ti rimane. te lo dico per esperienza di figlio.
ma alla fine la domanda ?: sarebbe stato meglio, non esserci?
e la risposta per anna, come per zoe e martina, saranno due risposte.
gli occhi di mamma che ti guardano.
un abbraccio forte forte forte forte. a tutte.
edo
p.s. mannaggia ai pescetti, oggi è il secondo post sugli stronzosauri che mi capita

speriamo che nel futuro vada meglio. senn? 'sti ommini tocca affogalli da piccoli

. e poi: un grande, veramente un grande uomo scriveva: le madri non sbagliano mai. si chiama giovanni bollea, lui è un professorone che di bambini se ne intende, la frase è il titolo di un libro. leggilo, te lo consiglio, ci sono un sacco di consigli

.
