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Ti è stato consigliato l'aborto terapeutico?

Hai atteso questo bambino con gioia. E' frutto del grandissimo amore tra te e il tuo compagno, è stata una gioia dal primo momento e sono già tanti i sogni che fate per il vostro futuro insieme. Forse hai già preparato dei vestitini, o comprato degli oggetti per lui/lei; forse hai già scelto un nome..di fatto questo piccolo in arrivo fa già parte della vostra famiglia. Poi la scoperta di qualcosa che non va: forse un'ecografia ha rivelato una malformazione, forse più di una; improvvisamente tutto quello che appariva bello , tutti i sogni e le promesse di felicità che avevate si infrangono contro nomi difficili di malattie che marchiano il vostro bambino senza appello e ti senti offrire come unica strada percorribile quella dell'aborto terapeutico. Le prime sensazioni sono di grande confusione; si fa moltissima fatica a capire cosa sta accadendo e spesso ci si sente come se si stesse assistendo dall'esterno a qualcosa che non avviene a noi. L'impatto con la realtà spesso tarda ad arrivare, e il rifiuto di quello che succede spinge a cercare la via di fuga. Molti genitori hanno raccontato di voler fuggire prima possibile, di volere che questo - che sembra un incubo - finisse al più presto.  Per questo la proposta di interrompere la gravidanza sembra subito accettabile ed anzi sembra auspicabile avvenga quanto prima. A volte è come se si pensasse di cancellare un brutto incubo, per poi poter ricominciare di nuovo , magari accompagnati da un superficiale suggerimento di sbrigarsi nella "procedura" per poi tentare di nuovo e presto con una nuova gravidanza.. Nelle ore che seguono , spesso si corre a cercare informazioni sulla malformazione del bambino, sulla malattia fetale, sulle aspettative di vita; a volte per convincersi che l'aborto terapeutico sia la cosa migliore da fare; oppure per cercare opinioni più rassicuranti. Il grande rischio in questi momenti, in cui tutto va di corsa, è appunto prendere una decisione dettata dalla fretta e dalla paura. Il problema di vostro figlio non si risolverà con l'aborto: resterà un bambino malato, ma sarà un bambino malato e morto. Il dolore di avere un bambino malato non passerà con l'aborto; piuttosto invece di provare l'amore dell'accudirlo, ci si troverà a sperimentare il lutto , il vuoto e la perdita. Cercate di ricordare l'amore con cui l'avete atteso, la gioia dell'annuncio del suo arrivo e provate a pensare di doverlo accudire se fosse già nato: gli dareste sicuramente tutto l'amore che sapete offrire e che certamente avete..e in questo amore, la morte non ci rientra. Lui è piccolo dentro la pancia della sua mamma, e di questo vostro amore ha molto bisogno, come voi avete bisogno di fargli sapere che l'amate - come ciascun genitore fa. Grazie alla collaborazione con diverse associazioni tra cui la Quercia Millenaria - che si occupa di sostegno alle famiglie con una diagnosi di malattie incompatibili con la vita (feto terminale) e con diverse associazioni a livello Nazionale, che si occupano di patologie specifiche - come la FABED per l'ernia diaframmatica o la ASBI per la spina bifida e l'idrocefalo (entrambe operabili nella maggior parte dei casi e con una sembre maggiore percentuale di successo), possiamo probabilmente offrirti un'altra strada. Inoltre possiamo metterti in contatto con diversi forum di supporto e di autoaiuto specifici, per poter conoscere l'esperienza di altri genitori che si sono trovati nella tua stessa situazione.

E' vero: tutto sembra difficilissimo e sembra di non potercela fare a sostenere la malattia del bambino. Da soli è infatti estremamente difficile; per questo sappiamo che l'affiancamento di persone che hanno vissutto una medesima situazione può costituire una vera svolta per riuscire a vedere un barlume di speranza. Sappiamo che quello che ti stiamo dicendo ti sembra impossibile, e che probabilmente sarà l'unica voce fuori dal coro che sentirai; sappiamo che la famiglia sta cercando di starti vicino dicendoti che state per fare la scelta migliore, ricorrendo all'aborto terapeutico, e che i medici hanno fatto e faranno pressione per indurti a pensare che quella sia l'unica via percorssibile e perchè tutto si svolga velocemente.. Vorremmo però offrirvi la possibilità di fare le cose con calma, di confrontarvi anche con chi ha vissuto un aborto terapeutico per sapere come sta, se è vero che si è risolto il problema o se forse se ne sono creati di più grandi; se si rimpiange la scelta fatta e se ci sono altre strade. A questo scopo, consultate il nostro forum, ove molte donne e coppie raccontano della loro personale esperienza.
Vorremmo offrirvi la possibilità di una scelta consapevole in cui l'ultima parola è dettata dall'amore e non dalla paura.

 

Se i vostri timori sono dovuti agli eventuali danni legati ad esami radiografici che avete fatto o a medicinali che avete assunto, chiamate il telefono rosso: 053050077 per avere chiarimenti (per informazioni sul servizio offerto da telefono rosso clicca qui!)

 

L'aborto non è mai terapeutico. Prima di decidere contattaci al numero sos-mamma: siamo qui per te.